La densitometria ossea mediante tecnica DXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry) rappresenta il principale strumento per la valutazione della densità minerale ossea e del rischio di fragilità scheletrica. Oltre ai parametri tradizionali, quali densità minerale ossea (BMD) e T-score, i software più recenti consentono di analizzare anche indicatori biomeccanici come il Bone Strain Index (BSI), che fornisce una stima della resistenza strutturale dell’osso sotto carico.

In questo articolo abbiamo analizzato gli esami densitometrici (MOC) eseguiti tra il 2014 e il 2026, su una donna nata nel 1961, con particolare attenzione all’evoluzione dei parametri a livello del femore prossimale.

 

T-score del femore
L’analisi del T-score femorale evidenzia un miglioramento significativo nell’ultimo anno di osservazione. Il cambiamento è particolarmente evidente nel trocantere e nel femore totale, ma anche il collo femorale mostra un miglioramento rispetto ai valori osservati negli anni precedenti, passando a valori meno severi.

 

Figura 1 – Evoluzione del T-score femorale nel periodo 2014–2026.

 

 

 

Densità minerale ossea (BMD) del femore
L’andamento della BMD femorale conferma il trend osservato nel T-score. Dopo una riduzione significativa tra il 2014 e il 2023, la densità ossea mostra una stabilizzazione negli anni successivi e un incremento nel 2026.
Il miglioramento è osservabile in tutte le regioni analizzate: collo femorale, trocantere e femore totale. In particolare il collo femorale passa da 0,525 g/cm² nel 2025 a 0,559 g/cm² nel 2026, mentre il trocantere e il femore totale mostrano incrementi ancora più marcati.
L’entità dell’aumento osservato tra il 2025 e il 2026 supera la variabilità tecnica tipica della densitometria DXA per il femore, suggerendo che il cambiamento rappresenti un miglioramento reale della densità ossea piuttosto che una semplice variazione strumentale.

 

Figura 2 – Evoluzione della densità minerale ossea femorale (BMD).

 

 

 

Bone Strain Index (BSI) del femore
Il BSI rappresenta un indice della deformazione dell’osso sotto carico. Valori più bassi indicano una migliore resistenza strutturale.
Nel periodo osservato si evidenzia una riduzione progressiva del BSI femorale, con valori più favorevoli nel 2026. La resistenza normale ha valori compresi tra 0 e 1,68; una resistenza parzialmente ridotta ha valori tra 1,68 e 2,4; una resistenza ridotta è evidenziata da valori di BSI superiori a 2,4.

 

Figura 3 – Evoluzione del Bone Strain Index del femore.

 

 

 

Interpretazione complessiva dei dati femorali
Nel complesso, l’andamento dei parametri femorali nel 2026 suggerisce un miglioramento della densità e della resistenza ossea rispetto agli anni immediatamente precedenti. L’osservazione congiunta di:

  • aumento della densità minerale ossea
  • miglioramento del T-score
  • riduzione del BSI

suggerisce un miglioramento reale della qualità e della resistenza dell’osso femorale.
Il pattern osservato è coerente con un aumento dello stimolo meccanico sul femore, come può verificarsi in presenza di attività fisica regolare e di esercizi di carico.

Negli anni, a partire dal 2024, sono state introdotte alcune modifiche dello stile di vita mirate al miglioramento della salute ossea. In particolare è stata avviata una sessione settimanale di allenamento seguita da un personal trainer, durante la quale vengono eseguiti diversi esercizi, tra cui un protocollo di esercizi di carico specifici per il femore a partire da marzo 2025.

Parallelamente è stata introdotta camminata veloce quasi quotidiana, con una media di circa 6000-7000 passi al giorno, oltre all’integrazione con vitamina D (2000 UI al giorno), vitamina K2 e, a partire da marzo 2025, collagene bioattivo (Fortibone, 5 g al giorno).

L’analisi dei dati densitometrici suggerisce che questi interventi possano aver contribuito al miglioramento osservato a livello femorale. L’attività fisica di carico appare verosimilmente il fattore principale responsabile della risposta positiva dell’osso, mentre gli altri interventi possono aver svolto un ruolo di supporto al metabolismo osseo.