La nevralgia occipitale, conosciuta anche come nevralgia di Arnold, è una condizione che può provocare un forte dolore, a volte lancinante e quindi debilitante, nella zona del collo e della testa. Questo disturbo prende il nome dal nervo occipitale maggiore (nervo di Arnold) che origina dalla parte alta della colonna vertebrale (C2) e si estende fino alla parte posteriore della testa.

Anche se i suoi sintomi possano facilmente essere scambiati con quelli dell’emicrania, questa nevralgia rappresenta un problema di salute unico nel suo genere, con significative conseguenze sulla qualità della vita, ed è per questo che necessita di una precisa diagnosi e relativi trattamenti specifici.

Le cause più comuni sono lesioni, traumi, stress, degenerazioni a livello della colonna cervicale o tensione muscolare prolungata, spesso dovuta a una postura non corretta.
Sintomo principale è un dolore acuto e pulsante che si manifesta a livello della nuca, che spesso si irradia dal collo fino al cuoio capelluto. Questo dolore, continuo o intermittente, può intensificarsi con i movimenti del collo.

Le persone affette da questo disturbo descrivono una sensazione simile a una scossa elettrica che si manifesta sulla base del cranio o lungo il percorso del nervo. Oltre al dolore, la nevralgia di Arnold può causare forte sensibilità al cuoio capelluto, con fastidio al semplice tocco dei capelli o della cute. Si possono manifestare sintomi come vertigini, problematiche visive, intolleranza alla luce e ai suoni, nausea e talvolta vomito.

La diagnosi richiede un’accurata valutazione clinica da parte del neurologo e test di imaging come risonanza magnetica (RM) e tomografia computerizzata (TC), anche per escludere la presenza di altre patologie.
In generale, i rimedi in presenza di un nervo occipitale infiammato richiedono un’attenta valutazione delle cause di origine e gli approcci conservativi sono spesso la prima scelta e linea di intervento.

Andrebbero sempre prese in considerazione la situazione posturale e le abitudini nel quotidiano e a riposo, che potrebbero rappresentare le principali cause della nevralgia. La correzione posturale con terapia manuale specifica col fisioterapista, insieme all’osteopatia cranio-sacrale, dell’articolazione temporo-mandibolare e dell’occlusione, vanno sempre considerate come i principali approcci. È di sicuro importante esaminare la mobilità cervicale e valutare le tensioni nei muscoli occipitali, scaleni e nel muscolo trapezio, anche per chi somministra esercizio fisico.

Miglioramento della postura ed esercizi specifici e personalizzati sono fondamentali per il sollievo e il controllo – a medio e lungo termine – dei sintomi legati a questa nevralgia. L’esercizio fisico mirato può svolgere un ruolo cruciale nella gestione del dolore.

Si consigliano, nello specifico:

– Esercizi di riequilibrio muscolare e posturale, importanti per la stabilità cervicale con particolare attenzione alla funzionalità delle vertebre C1 e C2. Esercizi che possono essere di tipo isometrico per aumentare la forza senza sovraccarico sui nervi, verificando sempre la corretta risposta propriocettiva.

– Esercizi di mobilizzazione e stretching per ridurre la tensione, migliorare il movimento, aumentare la flessibilità e ridurre di conseguenza la pressione sui nervi.

– Tecniche di rilassamento miofasciale, per diminuire la pressione sui nervi occipitali e allentare la tensione sui vari muscoli che agiscono sulla cervicale.

Esercizi respiratori per il rilassamento, come la respirazione diaframmatica, che riduce il dolore cronico e attenua lo stress, agendo positivamente anche sulla funzione del nervo vago.

Sarà poi fondamentale integrare la corretta ergonomia quotidiana, sia nell’ambiente domestico che in quello lavorativo, per non gettare via i risultati ottenuti con gli esercizi.

FONTE CONSULTATA:
Lab of Move, Nevralgia occipitale, 30 luglio 2024, Verona