Il nervo vago è il decimo e più lungo nervo cranico del corpo umano. Fa parte del sistema nervoso parasimpatico che regola funzioni involontarie come il battito cardiaco, la respirazione e la digestione. Grazie al suo lungo percorso dal cervello fino al torace e all’addome, il vago collega il cervello a organi vitali come cuore, polmoni, stomaco e intestino.
Svolge sia funzioni motorie e sensoriali che funzioni parasimpatiche che favoriscono il rilassamento, la digestione e la riduzione dell’infiammazione. Un suo malfunzionamento può manifestarsi con vertigini, problemi digestivi, alterazioni del battito cardiaco e può avere un’influenza negativa sull’umore e sulle emozioni.
Il nervo vago svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi fisiologica all’interno del cuore e del sistema circolatorio, dal momento che i rami cardiaci cervicali e toracici superiori e inferiori si combinano con quelli cardiaci dei nervi simpatici per formare il plesso nervoso cardiaco che innerva il cuore.
Tipicamente, quando un individuo sano è sveglio, è il nodo senoatriale a mantenere la frequenza cardiaca in un intervallo ottimale che va dai 60 ai 100 battiti al minuto; tuttavia, quando si dorme o si è in una condizione in cui il cuore è tachicardico, ossia batte troppo velocemente a causa – ad esempio – di ansia o forte stress, il nervo vago viene stimolato portando ad una diminuzione complessiva della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.
I nervi afferenti del vago ricevono le informazioni dal cervello, le trasmettono al cuore, agendo così sul nodo senoatriale, rallentandone la conduzione e modulando il tono vagale per mezzo del neurotrasmettitore acetilcolina. I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che in pratica dicono alle cellule che cosa devono fare. Il nervo vago può stimolare anche una diminuzione dell’afflusso di ioni sodio e calcio nelle cellule cardiache.
Dunque, il nervo vago è capace di contrastare l’effetto del sistema nervoso simpatico con conseguente riduzione della frequenza cardiaca, delle resistenze vascolari e della pressione arteriosa.
Tecniche di rilassamento come la meditazione, la mindfulness, lo yoga e la respirazione profonda possono aiutare a ridurre i livelli di stress e a calmare il sistema nervoso, ma possiamo dire che l’attività fisica in generale stimola il nervo vago portando effetti e soprattutto vantaggi.