Il nervo vago gestisce e controlla varie attività per il corretto funzionamento dei nostri polmoni. Ad esempio, una sua stimolazione provoca la costrizione della muscolatura liscia che riveste bronchi e bronchioli, insieme alla diminuzione del tono delle vie aeree e all’aumento delle secrezioni ghiandolari.

Il nervo vago ha anche la funzione di mediare alcuni tipi di riflessi – come la tosse – e la capacità dei polmoni di regolare i livelli di ossigeno e anidride carbonica. Un esempio di riflesso: quando si inala polvere, fumo, polline o, ancora, in caso di particelle di cibo e di acqua che entrano nella trachea, le vie respiratorie vengono irritate. Il nostro organismo, suscitando il riflesso della tosse, cerca di impedire al corpo estraneo di arrivare ai polmoni.

Vengono così generate risposte efferenti e trasmesse agli organi coinvolti nella tosse; in pratica si verificano queste condizioni:

  • L’irritazione dei recettori della tosse provoca un’apertura delle corde vocali, col conseguente ingresso dell’aria nei polmoni. Il diaframma e i muscoli intercostali esterni si contraggono e il diaframma si appiattisce. Questo crea spazio nella cavità toracica, facilitando il movimento dell’aria nei polmoni e aumentando la pressione all’interno del torace.
  • L’epiglottide e le corde vocali a questo punto si chiudono, intrappolando l’aria all’interno dei polmoni.
  • I muscoli intercostali interni e quelli addominali si contraggono per provocare una riduzione della cavità toracica. Le corde vocali ritornano allo stato di riposo e l’epiglottide si apre. Questo fa rilasciare la pressione dai polmoni con la conseguenza che sia l’aria che la sostanza irritante vengano velocemente espulsi.

Quando ci si riposa o durante il sonno, il nervo vago percepisce i segnali di sicurezza e li trasmette per mezzo delle terminazioni nervose afferenti del nervo vago al cervello, che a sua volta comunica con il diaframma per contribuire al rilassamento, visto che la frequenza respiratoria si riduce man mano che si respira profondamente.

Questo è uno dei principali motivi per cui la respirazione profonda è un modo utile ed efficace nell’attivazione del nervo vago per gestire lo stress e attenuare stati d’ansia, emicrania e attacchi di panico.

 

Fonte: Vago. Il mio nervo più importante. Gli esercizi per superare ansia, depressione, emicrania, mal di schiena e molti altri disturbi psico-emotivi, di S. Rosenberg, Macro Ed. 2023.