La rigidità muscolare localizzata nell’area superiore della schiena e in corrispondenza del rachide cervicale e delle spalle, caratterizzata dalla difficoltà di muoversi o piegare la testa e spesso associata a dolore, è ormai un problema piuttosto comune.
Il cosiddetto torcicollo, come viene comunemente chiamato, migliora o addirittura scompare nel giro di un paio di giorni e di rado è la spia di un problema più serio.
Questa condizione è solitamente causata da una cattiva postura, dall’utilizzo del computer o del cellulare per un periodo di tempo prolungato, da posizioni anomale assunte durante il sonno, da traumi sportivi oppure alla guida – come il colpo di frusta – e più raramente è conseguenza di danni neurologici in presenza di una radicolopatia cervicale oppure dell’uso di alcuni farmaci.
Sempre più spesso ansia e stress possono causare tensione nei muscoli del collo con la conseguente situazione dolorosa.
Queste sono le dieci regole per avvicinarsi in sicurezza alla ginnastica e agli esercizi che riguardano la muscolatura del tratto cervicale per prevenire rigidità e stati dolorosi:
1) Sottoporsi a controlli periodici in presenza di dolori di natura cronica. Chiedere sempre consiglio al proprio medico.
2) Evitare di fare esercizio durante la fase acuta del dolore. Attendere che l’infiammazione si attenui rispettando un periodo di riposo.
3) In presenza di ernie cervicali o di altre patologie rivolgersi ad uno specialista (fisiatra, ortopedico, fisioterapista) per il programma di lavoro più opportuno da svolgere.
4) E’ importante che nella vita quotidiana si cerchi di mantenere/rispettare la fisiologia curva (lordosi) cervicale. In particolare, chi trascorre molto tempo davanti al pc dovrebbe prestare molta attenzione a questo punto.
5) Per una maggiore sicurezza, prima di iniziare un programma di ginnastica cervicale, è utile – e consigliato – eseguire con un trainer specializzato dei test specifici per la valutazione di tensioni e/o debolezze muscolari, nonché della mobilità articolare e del capo.
6) Iniziare con esercizi in posizione supina, su tappetino, lavorando principalmente sulla delordosi cervicale (retrazione del mento) possibilmente con un cuscinetto sotto la nuca per maggiore comodità e controllando la respirazione.
7) Negli esercizi di mobilità in inclinazione ed in rotazione, la delordosi cervicale va mantenuta per tutta la durata degli esercizi.
8) In caso di nausea, capogiri e/o sensazioni di svenimento, causate spesso da una stimolazione del nervo vago, interrompere immediatamente gli esercizi e rivedere insieme ad un professionista (fisiatra, ortopedico, fisioterapista) il programma di lavoro.
9) Negli esercizi di allungamento muscolare settoriale su scaleni, trapezio, sternocleidomastoideo, ecc. mantenere la posizione da 30” fino a 1’. Nell’allungamento in catena con posture in squadra le posizioni possono essere mantenute fino a 3’.
10) Negli esercizi di mobilizzazione in rotazione, inclinazione, flesso/estensione cervicale, eseguire 2/3 serie da 15 ripetizioni – oppure da un minuto – coordinando il movimento con la respirazione.