Col termine sarcopenia si intende la progressiva perdita di massa e forza muscolare in relazione all’età; il picco della massa muscolare si raggiunge intorno ai 30 anni, poi inizia una diminuzione graduale che si accentua in modo marcato dopo i 60 anni. Prima di una sarcopenia conclamata, si manifesta una fase intermedia chiamata pre-sarcopenia, in cui iniziano i primi – ancora reversibili – segnali di perdita muscolare.
Il suo impatto va ben oltre la muscolatura, in quanto compromette l’autonomia aumentando il rischio di cadute e influendo negativamente sull’equilibrio cognitivo e psichico delle persone.
Esistono rimedi validi che vanno dalla corretta alimentazione all’esercizio fisico regolare, fino a programmi di prevenzione integrata che pongano al centro del percorso la funzionalità del corpo. La sarcopenia rappresenta seriamente una delle emergenze del nostro secolo ed è necessario intervenire a livello di prevenzione dei problemi comunemente associati all’invecchiamento, come l’indebolimento muscolare e la fragilità fisico/cognitiva.
La sarcopenia è di fatto un aspetto fisiologico che accompagna l’invecchiamento, ma non è un destino inevitabile…
Dunque, l’attività fisica è una risposta concreta. E non può essere ridotta a una questione estetica, ma va riscoperta come leva di salute profonda, in grado di preservare non solo il corpo, ma anche la lucidità mentale. Ricordiamo che numerosi sono gli studi che confermano quanto una regolare attività fisica allontani il declino cognitivo e la demenza. Il legame tra salute muscolare e salute cerebrale è oggi al centro dell’interesse medico e scientifico, anche nell’ottica dell’invecchiamento progressivo della popolazione.
Occorre quindi ripensare il significato della prevenzione, poiché non si tratta solo di essere in forma, ma di mantenere nel tempo un corpo capace di sostenere il movimento, l’autonomia e le funzioni cognitive. In questo senso, la sarcopenia è una condizione reale, riconoscibile, misurabile e, soprattutto, affrontabile con la dovuta consapevolezza e con i giusti strumenti.
È una condizione che non si affronta con una cura medica e non si risolve con la prescrizione di farmaci; occorre piuttosto un cambiamento profondo nelle abitudini quotidiane, orientato al recupero della funzionalità fisica. Bisogna lavorare sui muscoli e, per farlo in maniera efficace, servono tempo, costanza e metodo. Questo perché la crescita e il rinforzo della muscolatura non avvengono rapidamente, specie in età avanzata. Possono servire più anni di allenamento, con varie sedute a settimana studiate, ben strutturate e progressive.
Il semplice muoversi di più non basta! Serve un vero e proprio percorso personalizzato di ricostruzione e, a seguire, di mantenimento.
È dunque fondamentale affidarsi a professionisti esperti del movimento come fisioterapisti, chinesiologi, personal trainers e preparatori fisici che abbiano una conoscenza approfondita dell’anatomia, della fisiologia e delle dinamiche strettamente legate all’invecchiamento muscolare. Solo in questo modo è possibile strutturare un piano di intervento efficace, personalizzato e sostenibile nel tempo.
Fonte consultata: Fitness&Sport, rivista ISSA Europe, ed. Leonardo Da Vinci Milano.