L’attività motoria garantisce benessere a ogni età, anche e soprattutto dopo i sessant’anni, e le discipline per mantenersi in forma sono diverse.

Molte teorie scientifiche dimostrano che l’attività fisica ha un ruolo importantissimo sul rallentamento del declino cognitivo. In particolare, praticare regolarmente uno sport dopo i sessant’anni aiuta a prevenire tutta una serie di problemi, tra cui l’Alzheimer e la demenza senile.

I benefici dello sport non si limitano alla mente, è chiaro. Già superati i cinquant’anni d’età bisognerebbe svolgere attività fisica in maniera regolare per almeno due ottime ragioni: lo sport contrasta il decadimento fisiologico e riduce il rischio di perdita di autonomia, tanto motoria quanto psicologica.

Per entrare più nello specifico, chi pratica sport in maniera regolare ha meno probabilità di soffrire di malattie cardiovascolari, diabete, sovrappeso/obesità e patologie muscoloscheletriche.

Per gli over 60, gli sport principalmente consigliati sono tre: camminata veloce, corsa e fitness posturale.

La camminata veloce. Oggi nota anche come fit walking, è una delle attività sportive più praticate dagli over 50/60. E’ molto semplice e basta tenere ben presente un paio di consigli:

– camminare a passo sostenuto per almeno 30-35 minuti senza mai fermarsi;

– cercare di alternare parti pianeggianti, parti in salita e parti in discesa.

La corsa. A seconda delle condizioni fisiche e del grado di allenamento, un over 50/60 può tranquillamente cimentarsi in sessioni di corsa che possono andare da un minimo di trenta minuti a un massimo di 60 e oltre. Inoltre, la corsa può essere integrata con altre attività fisiche, come la camminata veloce ed esercizi di rinforzo dei principali gruppi muscolari: gambe, addome, schiena, spalle, braccia.

La ginnastica posturale. La ginnastica posturale va considerata come un autentico toccasana: da un lato, permette di far lavorare addominali, gambe e glutei attraverso esercizi di rinforzo; dall’altro, riduce enormemente la possibilità di esporsi a infortuni, fastidi muscolari e problemi alle articolazioni. Questo perché gli esercizi vengono svolti considerando le condizioni soggettive della schiena, la corretta respirazione, la flessibilità e la mobilità articolare.