L’attività fisica e lo stile di vita attivo “da soli” non bastano. La nostra salute necessita di un equilibrio fra le diverse componenti della personalità. Non possiamo parlare di efficienza fisica se non si curano tutte le dimensioni che permettono un giusto equilibrio tra mente, corpo e spirito. L’aspirazione di ciascuno di noi è quella di condurre una vita di qualità, a maggior ragione con il passare degli anni e quando si invecchia. Per poter migliorare la nostra esistenza bisogna prendersi cura delle buone abitudini, adottando i giusti accorgimenti per modificare il nostro stile di vita.

RIPOSO. Con il trascorrere degli anni tendiamo in genere a dormire sempre meno ora. E talvolta la profondità del sonno potrebbe essere legata ai riposini che si fanno nel corso della giornata, magari dopo pranzo o guardando la televisione. Di certo uno stile di vita attivo contribuisce a realizzare sonni più profondi, in quanto l’anziano che si esercita si stanca fisicamente. E così il sonno ricarica le energie sia sotto il profilo fisico, muscolare, sia mentale. Al contrario, la stanchezza di origine nervosa – lo stress – causa l’opposto, dunque tende a mantenere sveglio l’anziano e a favorire il sonno leggero e la sensazione di aver dormito poco e male al risveglio.

ALIMENTAZIONE CORRETTA. Mantenere un peso ottimale è un fattore essenziale per una buona condizione di salute. Il problema principale è quello di bilanciare opportunamente le entrate e le uscite caloriche, quindi la dieta rappresenta l’ago della bilancia dell’equilibrio energetico. I fabbisogni giornalieri includono il 12-15% di proteine, 30% circa di grassi (composti da quelli saturi e insaturi) e la parte restante (55-58%) di carboidrati. Mangiare troppo renderà il bilancio positivo e favorirà l’accumulo di grasso, mentre una ridotta introduzione di alimenti comporterà una diminuzione delle riserve energetiche.

IDRATAZIONE. Il corpo è formato nella maggiore percentuale da acqua. Questo elemento è fondamentale per il mantenimento del proprio stato di salute perché assicura la corretta funzionalità dell’organismo. In media occorre bere almeno dai 6 agli 8 bicchieri di acqua al giorno. Questa indicazione costituisce un riferimento e non una regola inflessibile. E’ necessario ricordarsi di bere acqua in generale e, quando si svolge attività fisica, è bene ricordarsi di bere prima, durante e dopo.

Usare correttamente i FARMACI. Se si assume una terapia, è bene adottare delle strategie per ricordarsi di prendere regolarmente i farmaci, come raccomandato dal medico. Per uso corretto dei farmaci si intende anche scongiurarne l’abuso, in particolare di antidolorifici. La terza età è spesso associata a varie tipologie di dolori e il desiderio di eliminarli è forte. Ricordarsi dunque che il farmaco può avere degli effetti collaterali negativi! Occorre prestare molta attenzione e seguire sempre il consiglio del medico.

ASPETTO SOCIALE. L’aspetto sociale è molto importante in tutte le fasi della vita e assume particolare rilevanza nella terza età, fase in cui è più facile isolarsi, per diversi motivi. Contemporaneamente la scienza sottolinea che l’aspetto sociale può aiutare ad allungare la vita. Sicuramente la vita di una persona anziana impegnata socialmente è di qualità superiore. Trascorrere del tempo insieme ad amiche e amici che coltivano alcuni interessi comuni contribuisce ad impegnare il proprio tempo attivamente, sentendosi parte integrante della società.

ESERCIZIO FISICO. L’esigenza di uno stile di vita attivo diviene imperativo categorico nella terza e quarta età poiché la persona lotta, in molti casi, per mantenere la propria autonomia e, più in generale, le proprie qualità di vita e libertà. Da sempre si afferma che il movimento è vita e che contraddistingue tutti i momenti della nostra esistenza. Le forme di movimento sono molteplici, così diversificate che il movimento stesso si potrebbe paragonare alla grandezza dell’oceano. Non possiamo vivere in eterno, ma possiamo assumere da subito alcuni accorgimenti quotidiani che miglioreranno le qualità e la durata della nostra vita.

FONTE: “Il manuale motorio dell’anziano”, Bazzano C., Bellucci M., Faigenbaum A.D., Panzarino M., ed. Calzetti Mariucci.