Dai più recenti studi effettuati su ragazzi in età scolare emerge che le alterazioni della colonna vertebrale colpiscono circa un ragazzo su due. Queste alterazioni sono oggi dovute principalmente all’uso sempre più sregolato di smartphone, tablet ed altri dispositivi tecnologici, che portano bambini e adolescenti ad assumere posture scorrette per molte ore al giorno, togliendo la possibilità di praticare un’adeguata attività fisica.
In particolare, per paramorfismo della colonna vertebrale s’intende un’alterazione della normale morfologia di tipo transitorio, correggibile, che ancora non pregiudica la struttura scheletrica (come la scoliosi). E’ importante individuare questi vizi posturali con diagnosi precoci nella delicata età evolutiva perché, se trascurati o curati in modo scorretto, possono trasformarsi in dismorfismi, che sono invece gravi alterazioni strutturali e funzionali.
E’ sempre bene prevenire! Sport e attività fisica restano degli elementi insostituibili, mentre diventano determinanti un’analisi preliminare personalizzata con semplici esercizi e indicazioni forniti da professionisti ed esperti del movimento.
L’età più sensibile è quella che parte dagli undici anni, con l’inizio della scuola media, quando lo zaino da portare sulla schiena si fa più pesante e quando l’attività sportiva diventa da ludica a ludico-agonistica, mentre il sistema scheletrico cresce, si modella e “si forma”.
Problematiche come la scoliosi o l’ipercifosi non sono però direttamente correlate con lo zaino o la postura: uno zaino, portato troppo a lungo o indossato nel modo sbagliato, può causare mal di schiena senza necessariamente arrecare alcun danno strutturale. Se i ragazzi presentano un adeguato tono muscolare, il rischio di incorrere nel dolore si abbassa notevolmente.
A volte basta poco: camminare, correre, giocare e fare sport, il tutto per combattere la sedentarietà e la pigrizia portate dall’utilizzo di smartphone e telefoni di ultima generazione. Quanto sport o attività fisica nella quotidianità? Secondo le linee guida aggiornate almeno un’ora al giorno, ma non necessariamente di sport agonistico.